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lunedì 18 febbraio 2013

Breve storia della fotografia


Fotografia deriva dal greco e letteralmente significa “scrivere con la luce”. Infatti la fotografia è un processo per la registrazione permanente di un’immagine proiettata attraverso un sistema ottico su un elemento fotosensibile.
La fotografia nasce dagli studi effettuati nel campo dell’ottica, con lo sviluppo della camera oscura, della chimica e con lo studio delle sostanze fotosensibili.
L’invenzione della fotografia viene attribuita al francese Joseph Nicephore Niépce che nel 1816 ottenne la sua prima immagine fotografica.
Da allora vengono perfezionati sia i processi che i materiali fotografici e intorno al 1880 abbiamo i primi apparecchi fotografici portatili.
Agli inizi la fotografia era solo in bianco e nero poi, attraverso vari studi ed esperimenti, si arrivò alle prime foto a colori intorno al 1935; anche gli apparecchi fotografici diventarono sempre più sofisticati e meno ingombranti.
Grazie al progresso tecnologico oggi è possibile scattare una foto anche da un piccolo telefono, sebbene a volte la definizione non sia ottima.

Maya C.

mercoledì 21 novembre 2012

Costantino 313 d.C., mostra a Milano

A Palazzo Reale di Milano una bella mostra da visitare


Milano. Palazzo Reale. Quale migliore posto per celebrare con una mostra il millesettecentesimo anniversario dell'Editto di Milano, promulgato nel 313 d.C.  "Costantino 313 d.C." però è molto più di una mostra: ci permette di tornare indietro nel tempo, con reperti, sculture e pitture (gentilmente prestate per questa occasione speciale da terzi) dell'epoca di Costantino e di sua madre, sant'Elena.
Oltre a raccontare ciò, ci permette di capire come si viveva durante le separazione dell'Impero Romano in Oriente e Occidente. Il cristianesimo stava spopolando e l'equilibrio dell'Impero era in crisi. Grazie ad alcuni documenti si ebbe libertà di religione e con l'Editto il cristianesimo fu dichiarato religione ufficiale dell'Impero.

La mostra è ospitata in più sale dove possiamo conoscere la storia di Milano, all'epoca chiamata Mediolanum, durante il periodo in cui l'imperatore Costantino portò la capitale dell'Impero Romano d'Occidente da Roma al capoluogo lombardo; possiamo anche ammirare i segni del cristianesimo imperiale, cioè il chrismón il simbolo che veniva raffigurato sui vessili imperiali ed era anche un simbolo religioso; possiamo anche "conoscere" Elena, madre di Costantino, Imperatrice e Santa, che troviamo in molti dipinti e in sculture che la raffigurano con la croce.
Attenti a non avvicinarvi troppo alle teche che contengono le opere esposte: potrebbe scattare l'allarme! (lo scrivo per esperienza personale...).

C'è la possibilità di affittare una guida elettronica che spiega la mostra in maniera molto esauriente con interventi degli organizzatori della mostra. Invece per i bambini è sempre presente una guida elettronica: la particolarità si finge che la guida sia l'imperatrice Elena che racconta la mostra alla nipote.
Quindi, se siete appassionati di storia e volete saperne di più su Milano antica, VISITATE QUESTA MOSTRA!!!!!!!!!!

Informazioni utili: Milano, Palazzo Reale; la mostra sarà aperta fino al 17 marzo 2013.
Orari:  lunedì 14:30-19:30;  martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9:30-19:30; giovedì e sabato 9:30-22:30.
Info: 0254917; www.mostracostantino.it

Francesco B.

venerdì 16 novembre 2012

La grande storia del rugby


La leggenda attribuisce a William Webb Ellis, un pastore protestante inglese, l'invenzione del gioco del rugby.
Durante un incontro di uno sport simile al calcio, il giovane prese con le mani la palla e la depositò nell'aria della porta avversaria, tra lo stupore dei presenti, urlando “meta!”.
Questo sport stupì ed incuriosì molte persone, che iniziarono a praticarlo.
A Webb è intitolato il trofeo della coppa del mondo di rugby; la sua tomba si trova a Mentone (Francia) nel  cimitero  “Le cimetière du vieux château”.

(Continua...)

Mirko S.

La storia del tennis


La storia del tennis parte da molto lontano. Immagini di uomini che si lanciano una palla con le mani e oggetti con manici e telai simili a racchette sono giunti a noi dall'epoca greca e romana, persino da arabi e spagnoli, dall'Oriente e dalle popolazioni dell’India.
Fin dai tempi passati, il tennis era uno  sport praticato da persone benestanti e persino da nobili e re, che si affrontavano in emozionanti partite senza una tecnica ben definita.
In seguito il tennis si diffuse anche nelle  corti d'Europa e veniva raccontato  da poeti e scrittori.
Nell'800, e anche dopo, il tennis si diffuse in Inghilterra dove veniva praticato come passatempo nei momenti liberi della giornata.  Questo sport veniva praticato con gli abiti di  tutti i giorni.
Il maggiore Wingfielf fu il primo a stabilire alcune regole per la pratica del tennis: per esempio i giocatori dovevano stare ai lati opposti della rete lanciandosi la palla l'un l'altro e cercare di portare l'avversario all'errore. Il campo era rettangolare e delimitato da righe. L'errore avveniva quando l'avversario tirava al di fuori di esse, tirava in rete oppure se la palla faceva due rimbalzi nel campo dell’avversario.
Una partita viene vinta quando uno dei due giocatori si aggiudica 2 set su 3. Il set è composto da sei games e per aggiudicarsi un game bisogna fare 4 punti. La partita ha una durata illimitata. 
Nella seconda metà dell'800 si svolsero i primi campionati individuali del tennis.
Il primo campionato si svolse a Wimbledon e parteciparono 22 giocatori: ancora oggi è il torneo più famoso del mondo.
Dal 1900 il tennis si diffuse in tutto il mondo. Vennero organizzati altri tornei di grande importanza come il Roland Garros a Parigi, gli US Open in America, gli Australian Open e i BNL d’Italia.

Alessio B.

La nascita del cinema

La nascita di una grande invenzione

La notte del 28 dicembre 1895 a Parigi, al Grand Cafè de Boulevard des Capucines, nasce il cinematografo con il film "L'arrivo del treno" dei fratelli Louis e August Lumière. 33 spettatori assistettero alla celebre proiezione. I fratelli Lumière produssero un singolo strumento che funzionava sia da camera che da proiettore: il "Cinematographe" che brevettarono il 13 febbraio 1894.
Louis e Auguste Lumière nacquero a Besançon, in Francia, ed erano figli del fotografo Antoine. Entrambi i fratelli lavorarono a lungo per il padre. Louis aveva apportato alcuni miglioramenti al processo fotografico e quando il padre andò in pensione i due fratelli iniziarono a lavorare per creare la pellicola cinematografica.
Il cinematographe era in grado di proiettare su uno schermo bianco una sequenza di immagini impresse su una pellicola stampata con un processo fotografico, così da creare l'effetto del movimento.
Agli inizi del 1900 i due fratelli cedettero i diritti di sfruttamento della loro invenzione perché pensavano che il cinema non avrebbe avuto futuro.

Maya C.