lunedì 18 febbraio 2013

Breve storia della fotografia


Fotografia deriva dal greco e letteralmente significa “scrivere con la luce”. Infatti la fotografia è un processo per la registrazione permanente di un’immagine proiettata attraverso un sistema ottico su un elemento fotosensibile.
La fotografia nasce dagli studi effettuati nel campo dell’ottica, con lo sviluppo della camera oscura, della chimica e con lo studio delle sostanze fotosensibili.
L’invenzione della fotografia viene attribuita al francese Joseph Nicephore Niépce che nel 1816 ottenne la sua prima immagine fotografica.
Da allora vengono perfezionati sia i processi che i materiali fotografici e intorno al 1880 abbiamo i primi apparecchi fotografici portatili.
Agli inizi la fotografia era solo in bianco e nero poi, attraverso vari studi ed esperimenti, si arrivò alle prime foto a colori intorno al 1935; anche gli apparecchi fotografici diventarono sempre più sofisticati e meno ingombranti.
Grazie al progresso tecnologico oggi è possibile scattare una foto anche da un piccolo telefono, sebbene a volte la definizione non sia ottima.

Maya C.

Thailandia: un Paese meraviglioso

La Thailandia è un Paese che si trova nell’Asia meridionale e confina con il Laos, la Cambogia e la Malesia. La parola Thai significa “libero” e la lingua ufficiale è il Thailandese. Molto tempo fa la Thailandia veniva chiamata Siam. La religione della Thailandia è il Buddismo che venne trasmesso dal popolo Mon;  in alcune parti della Thailandia vi sono piccole comunità di religione induista. La Thailandia nel 1932 divenne una monarchia costituzionale, qui infatti c'è il re che è una persona saggia e aiuta molto i poveri.
Il clima vede un periodo fresco e asciutto, da novembre a febbraio, quando soffia il monsone nord-occidentale; un periodo molto caldo, da marzo a metà maggio; la stagione delle piogge, da maggio a novembre, determinata dal monsone sud-occidentale. Quasi il 70% della popolazione si dedica all'agricoltura.
Il riso, che è l’alimento base, è coltivato nelle pianure del Chao Phraya e del Mekong. Mais e manioca sono altri due prodotti coltivati nel Paese, insieme a banane, caffè, tabacco, ananas, canna da zucchero e iuta, che costituiscono le colture da piantagione principali. La ricca vegetazione della Thailandia fornisce vari tipi di legname pregiato, come il teak, il sandalo, il sapan e l’ebano.
Nel settore minerario, la risorsa principale è lo stagno. Piombo, zinco, antimonio, sale, manganese, lignite, petrolio e gas naturale rappresentano altre produzioni di rilievo. Le industrie principali sono rappresentate dal tessile, agro-alimentare, produzione di cemento e metallurgia dello stagno. La Thailandia esporta prodotti elettronici, caucciù e autoveicoli. Vestiario e calzature, diamanti e preziosi, derivati del petrolio, in aggiunta a riso, crostacei e molluschi sono gli altri prodotti più esportati dalla Thailandia. Anche il turismo è molto importante per l'economia di questo Paese.

Andrea A.

Milan - Udinese

Domenica sera con inizio ore 20.45 si è giocata la partita Milan-Udinese, 4° di ritorno di serie A. Il match era molto atteso per il debutto in rossonero del neo-acquisto Mario Balotelli. Passano appena 36” dal fischio di inizio e subito Mario sfiora il gol. Altra grossa occasione per il  Milan al 10’ con Niang prima e Balotelli poi. Al 12’ l’arbitro estrae il primo cartellino giallo della serata che viene mostrato a Pinzi dell’Udinese per fallo su Nocerino. Al 15’ altro giallo, questa volta per il milanista Montolivo. Siamo al 20’ e il Milan sfiora ancora il gol con El Shaarawy, passano solo 4’ e Super Mario porta in vantaggio il Milan su passaggio del “faraone”. Per vedere il primo  attacco dell’Udinese dobbiamo aspettare il 36’ con Di Natale che non riesce però a concludere l’azione. Ancora un giallo per un giocatore bianconero, Domizi, per fallo su Balotelli. Finisce il primo tempo col risultato di 1-0 a favore del Milan.
Inizia il secondo tempo e subito si vede un Udinese più aggressivo. Ci prova ancora Di Natale al 51’ ma senza successo; è al 54’ che arriva il pareggio con Muriel lanciato da Pinzi. Gol realizzato anche grazie alla difesa del Milan che si è sbilanciata lasciando libera la porta. I rossoneri tentano di riportarsi in vantaggio, ma è bravo il portiere Padelli su tiro di Abate al 60’. L’Udinese incoraggiato dal pareggio comincia ad avanzare e il Milan è costretto a chiudersi in difesa. Arrivano al 67’ i primi cambi di entrambe le squadre per i bianconeri fuori Muriel dentro Pereira, mentre per i rossoneri esce Nocerino ed entra Bojan. Nei minuti successivi Balotelli spreca un paio di occasioni mentre Bojan fatica ad entrare in partita. Al 75’ bel gesto di fair play da parte di El Shaarawy che, visto a terra il giocatore bianconero Pinzi, butta fuori la palla. Al 77’ grande tiro di Niang che finisce sulla traversa, cade Balotelli in area ma non è rigore. Al 79’ altro doppio cambio nell’Udinese entra Merkel al posto di Pinzi e nel Milan Niang lascia il posto a Robinho. Il Milan rischia grosso al 82’ su tiro di Merkel che El Shaarawy riesce a deviare. Al 85’ fallo di mano di Pasta punizione per i rossoneri che non sfruttano l’occasione.
Vengono dati 3’ minuti di recupero. Arrembaggio del Milan che tenta il tutto per tutto e al 91’ arriva il calcio di rigore per i rossoneri per un atterramento in area di El Shaarawy da parte di Heurtaux. Rigore molto dubbio. Dagli undici metri calcia Balotelli che segna dando così al Milan la vittoria che gli permette di agganciare in classifica l’Inter e di portarsi a meno 3 punti dalla zona Champion.
A fine gara molte proteste da parte di giocatori e dirigenti dell’Udinese per il rigore, che effettivamente non c’era, come ammesso poi anche dai milanisti.  

Niccolò P.

Specialità tipiche a tavola


Inauguriamo una nuova rubrica che si occuperà delle specialità e dei piatti tipici italiani.

Partiamo con due piatti tipici della nostra regione, la Lombardia: ossobuco e cotoletta alla milanese.

Ossobuco: L'ossobuco è un taglio di carne di bovino da cui deriva un tipico piatto milanese. Ci sono vari modi di prepararlo. Può essere servito come seconda portata, ma può anche accompagnare il risotto allo zafferano. La parte da cucinare proviene dalla tibia della vitella, da cui si ricavano fette di carne contenenti l'osso, con un buco che contiene il midollo. Parte integrante della ricetta dell'osso buco alla milanese è la gremolada, una specie di sughetto finissimo a base di aglio, scorza di limone e prezzemolo.

Cotoletta alla milanese: La cotoletta consiste, tradizionalmente, in una fetta di lombata di vitello con l'osso, impanata e fritta nel burro, che alla fine viene versato sulla cotoletta stessa. Il burro, per una versione più leggera, può essere sostituito dal limone spremuto. Oggi esistono due versioni: una più "alta" dove la carne resta morbida, e una più "sottile" che richiede la battitura della carne prima dell'impanatura. Quest'ultima viene anche detta "orecchia d'elefante", per la caratteristica forma che assume. Una recente versione della cotoletta, preparata soprattutto nella stagione estiva, prevede di servirla fredda coperta da pomodori, tagliati in pezzi sottili, e rucola.
La cotoletta è al centro di una disputa fra la cucina italiana, che appunto la considera milanese, e la cucina austriaca, secondo cui sarebbe solo una versione della Wiener Schnitzel viennese. Forse versioni di Schnitzel precedenti a quella milanese esistevano già in Austria, ma infarinate e non impanate: lo suggerirebbero delle note a margine di un rapporto - più leggendario che reale - del maresciallo Josef Radetzky che riportavano di una cotoletta cucinata a Milano che prima era passata nell'uovo e poi fritta nel burro, e che a differenza della viennese era impanata.

Christian G.

Giochi studenteschi: tennis tavolo


Francesco e Alessio
Venerdì 1° febbraio si sono svolti i Giochi Studenteschi di tennis tavolo organizzati dal Comune di Seregno.
Numerose le presenze delle più importanti scuole del territorio.
Grandi risultati sono stati raggiunti dagli alunni della nostra scuola che hanno vinto numerose medaglie. Come ad esempio Alessio Beni che è arrivato primo, Francesco Di Biase secondo, Rebecca Arosio prima, Ilaria Martin seconda e Sara De Vito terza.
Spiccano i risultati della sezione femminile della scuola elementare e le 5 medaglie vinte dai ragazzi della scuola secondaria.
C’era tanta gente e alla chiamata di un proprio compagno si faceva il tifo.

La professoressa Patrizia Chinaglia era molto contenta degli ottimi risultati dei suoi alunni.
La partecipazione e tanto divertimento sono stati i veri vincitori di questa edizione dei Giochi Studenteschi.

Francesco D.B.

Orrore: la pagella!


È stata una giornata lunga e faticosa: la scuola. I compiti, il nuoto, gli amici e i genitori. Non vedete l’ora di andare a letto, appena appoggiate la testa sul cuscino, le palpebre si fanno sempre più pesanti. All’improvviso vi ritrovate in un’aula vuota. Ad un certo punto notate sulla cattedra la presenza di due fogli apparentemente innocui, vi avvicinate e… ORRORE!!! Ci sono segnati dei voti! Non c’è alcun dubbio; è temuta da tutti gli studenti, è l’arma letale degli insegnanti: la pagella!
Una prof irrompe nella stanza: “È arrivato il momento delle consegne. Gino, 4 in condotta!” 
Urlate dalla disperazione. Ad un tratto quei piccoli fogli diventano giganteschi palazzi di carta su cui si affacciano scure ombre a forma di numeri sconcertanti. Vi si appanna la vista, vi gira la testa, però una vocina vi chiama in mezzo a tutto quel frastuono:
- “Chi sei tu?” domandate
- “Ma come chi sono?! Sono il tuo migliore amico, l’unico 6 in mezzo a questi brutti voti che ti fanno tanto soffrire!”
I palazzi vi schiacciano sempre di più e… cadete dal letto con un tonfo.
Era solo un sogno! Incrocio lo sguardo di mia madre vestita in ghingheri.
- “Dove vai così ben vestita, mamma?” le chiedete.
- “Ma come, non ricordi? Oggi è il gran giorno in cui ci daranno la tua bellissima pagella.”

ORRORE! Mi sbagliavo, l’incubo non è finito, è appena iniziato...

Francesco B. e Giuseppe M.C.

martedì 12 febbraio 2013

Viaggio ad Atene

Atene è una città magnifica e particolare. È circondata dalle montagne ma con uno sbocco sul mare e la varietà di paesaggi è il suo punto di forza e la sua caratteristica.

Il Partenone
Il Partenone è la sua prima attrattiva turistica ma è stato rovinato dai saccheggi e dalle gru che lo stanno momentaneamente restaurando. Invece è meno famoso ma molto bello il tempio di Athena Nike dedicato alla dea stessa.
Dal retro del Partenone si apre una terrazza da cui si può vedere la città dall’alto. Quello che colpisce qualsiasi turista è che la città è gigantesca ed è composta da una miriade di case tutte bianche. Se poi si vede il tramonto vi assicuro che è uno spettacolo indescrivibile.

Il tempio di Atena Nike
Consiglio di fare un giro più approfondito della città con il bus scoperto a due piani che vi porterà a vedere e vi spiegherà, grazie all’audio guida, tutto ciò che un turista appassionato e intraprendente desidera. La cosa che meglio rappresenta Atene sono i suoi quartieri.
I più tipici sono Monastiraki, la Plaka e Singtagma.
Il primo è un mercato di antiquariato che per gli appassionati di monete è un occasione unica. La Plaka è molto famosa per i suoi ristoranti, con tavoli e sedie che a volte si “arrampicano” anche su gradinate, e per i locali. Sintagma è la piazza principale dove si svolge anche il cambio della guardia con i soldati vestiti con i materiali e i colori del folklore locale. Una curiosità: le guardie hanno un gonnellino con 450 pieghe e devono stirarlo da soli!
Monastiraki

I prodotti locali non mancano e sono molto influenzati dalla cultura orientale. Il cibo è molto speziato con il cumino e i piatti tipici sono la mussaka, una specie di pasticcio di melanzane, il souvlaki, degli spiedini, le salsicce speziate, il giros pita una specie di kebab e per dolce non c’è una vera specialità ma di solito essi sono al miele. La feta é il formaggio locale per eccellenza. Una cena o un pranzo in un bel ristorante costa al massimo 20€.
Anche i saponi vengono prodotti in svariati colori e profumi. Un oggetto non molto conosciuto che tutti i Greci hanno è una specie collana con cui giocare che funge da antistress.
Moussaka

Ma il popolo greco è penso la particolarità vera e propria. Senza le loro battute, la loro simpatia e la loro positività Atene perderebbe quel non so che di magico. Con gli Italiani poi sono specialmente a loro agio e si esprimono più apertamente. Così ho capito che lì ognuno è ospitale, solare e socievole. Chi avrà la fortuna di imbattersi in qualche simpatico e chiacchierone abitante capirà cosa c’è che non va veramente in Grecia perché non c’è solo la crisi e i telegiornali su certe cose tacciono.

Nicolas, un tassista ormai da molti anni nel settore, dice che ormai Atene è diventata così pericolosa che nessuno esce più di casa se non per necessità primaria. Gente che uccide per un pezzo di pane, succede ed è proprio successo veramente! Quindi la crisi non riguarda solo la mancanza di soldi ma anche la sicurezza per i cittadini. È rinata la criminalità organizzata e nessuno la combatte perché anche la polizia sembra essere crollata come l’economia.
Piazza Sintagma
Quest’uomo di quarant’anni può essere considerato un eroe perché ha tre figli, una moglie e un lavoro che sicuramente non gli frutta abbastanza soldi e lo fa girare per il mondo tenendolo lontano dalla sua famiglia perché stando solo Atene non riuscirebbe a portare a casa un centesimo. Ma non si lamenta, anzi si ritiene fortunato e pur sapendo che il futuro non sarà limpido non vuole lasciare la sua Nazione perché gli piace il suo cibo e vuole allevare i suoi figli dove lui è stato cresciuto. Dice che anche il turismo sta calando perché le televisioni rappresentano questo Paese come una nazione devastata dall’odio e dalla guerra. La gente ci crede. Non si vede un americano o un inglese perché la BBC è quella che dà più allarmismi inutili.
Nicolas non è l'unico eroe ma solo uno degli eroi che popolano questo Paese meraviglioso: ve lo posso garantire e giurare. Atene è sicura! Andate in Grecia, dove l’unico rischio è di non voler più tornare a casa!

Federico B.